L’ARTE DEI
VIGNERON RECOLTANT MANIPULANT

La produzione dello Champagne è un'arte complessa, trasmessa di generazione in generazione, richiede un'attenta cura dei Vigneron RM, produttori generalmente a conduzione familiare. Ogni passo deve essere effettuato con la massima cura, nel rispetto della naturalità del prodotto, per portare alla creazione del vino più famoso del mondo, lo champagne.

Les vendanges (La vendemmia)

Si svolge in settembre o ottobre a seconda della data di fioritura e dell'evoluzione della maturità delle uve, per tenere conto il più fedelmente possibile della maturità effettiva di ogni annata, le date del raccolto sono determinate dal Villaggio di provenienza.I raccolti dell’uva dei Vigneron RM sono obbligatoriamente manuali, non si devono danneggiare le bacche per farle arrivare intatte alla spremitura.

Le pressurage (la spremitura)

Il raccolto viene portato alle presse dove le uve vengono pesate e raggruppate in lotti di circa 4.000kg della stessa annata e della stessa varietà di uva, lotto che costituisce l'unità di carica. Vengono fatte funzionare quattro presse che premendo ottengono circa 25,5 ettolitri di mosto, cioè 20,5 hl di vino e 5 hl di residuo. Tra una stampa e l'altra, si effettua un rollback riportando l'uva al centro per formare la torta, la durata di un ciclo di pressatura è di circa 3/4 ore. Particolare è la produzione di un vino bianco da uve nere, è resa possibile da una pressatura lenta che consente un flusso veloce del succo, i pigmenti contenuti nella buccia dell'uva nera non hanno il tempo di colorare il mosto che sgorga dalla stampa. Il mosto di ciascun appezzamento o gruppo di appezzamenti viene accuratamente raccolto e trasferito in vasche di decantazione per consentire alle sementi e alle particelle di terreno di depositarsi.  Successivamente viene posto in tini d’acciaio, talvolta in barrique, dove inizia la sua prima fermentazione.

L’élaboration (L’elaborazione)

Nell’arco di circa due settimane, sotto l'azione di lieviti legati alla fermentazione naturale, lo zucchero dell'uva si trasformerà in alcol, in questa fase, i vini sono fermi e chiari. In primavera ci si riunisce riunisce per procede all’assemblaggio, un’arte di precisione e unicità. È un'opera di creazione, in cui si tratta di unire fino a dieci tipi di vini diversi, vini giovani dell'anno e vini di riserva di qualità eccezionale. Ogni anno parte del raccolto viene messo da parte per utilizzarlo negli assemblaggi degli anni successivi.  Con questi cosiddetti vini di riserva, si riesce a perpetuare il gusto e lo stile del proprio Champagne, rappresentativo non solo del suo territorio ma anche della sua personalità. Una volta assemblato, lo Champagne viene imbottigliato.

La prise de mousse (La schiuma)

All'imbottigliamento, prima di chiudere con un tappo di metallo, viene fatta l'aggiunta di una piccola quantità di liquore, composto da vino, zucchero e lieviti selezionatissimi, che favorisce l'inizio della seconda fermentazione. A poco a poco il vino diventa effervescente e crea un deposito che porterà alla formazione della caratteristica schiuma.

Le vieillissement (L’invecchiamento) 

A questo punto, il vino può invecchiare in cantina, garantendo calma, oscurità, temperatura costante e igrometria. La durata minima dell'invecchiamento dopo l'imbottigliamento è di 15 mesi per i Brut e di 3 anni per i Millesimati.

Le remuage (La vagliatura)

Al termine dell’invecchiamento in cantina, il vino, che è diventato effervescente, contiene un deposito naturale che deve essere estratto senza svuotare la bottiglia del suo contenuto. Le bottiglie vengono poste su un pupitre e mosse con una graduale inclinazione, sempre più importante, per far scorrere il deposito fino al collo arrivando a contatto con il tappo metallico.

Le dégorgement (La sboccatura)

Il collo della bottiglia viene immerso in un bagno di salamoia a -17 ° per congelare il deposito. La bottiglia viene quindi sollevata e decapsulata, grazie alla pressione dell'effervescenza che contiene, il blocco di ghiaccio che intrappola il deposito viene espulso. Il volume corrispondente è sostituito da un liquore composto da vino e zucchero, la cui proporzione varia in base al tipo di Champagne che si desidera ottenere. La bottiglia viene poi chiusa con un tappo in sughero, la parte a contatto con il vino viene chiamata specchio. La bottiglia deve essere di qualità eccezionale per contenere la pressione, mentre il tappo è mantenuto da un filo metallico ed è necessariamente contrassegnato con la dicitura Champagne.

L’habillage (Il “vestito” della bottiglia)

Dopo un nuovo soggiorno in cantina per consentire una perfetta omogeneità del contenuto, che può variare da quindici giorni a diversi mesi, la bottiglia viene vestita.Ultimo passaggio, che inizia dal collo con un cappuccio a coprire tappo e filo metallico e termina con l’etichetta recante tutte le informazioni obbligatorie, il nome, il tipo di champagne, la marca del produttore ed il riconoscimento professionale (RM).

 


Le Mie Bolle S.r.l.s.
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